Rischio ambientale

Le diverse tipologie di inquinamento diventano di interesse per la protezione civile quando il rischio ambientale è connesso alla probabilità che si verifichi un evento provocato da un’alterazione repentina dei parametri fisico-chimici caratterizzanti le matrici ambientali acqua, aria e suolo, con ricadute immediate o a breve termine sulla salute della popolazione residente in una data area e tale da comportare l’adozione di misure emergenziali straordinarie.

Molte realtà del territorio nazionale hanno sperimentato o vivono situazioni tali da richiedere un intervento normativo a carattere d’urgenza per la tutela dell’incolumità pubblica. In questo ambito, il Dipartimento della Protezione Civile è sempre più spesso chiamato ad intervenire.

Il Dipartimento è inoltre coinvolto, in ambito di bonifiche di siti contaminati, nella gestione dei SIN – Siti di Interesse Nazionale ovvero quelle aree individuate in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. I Siti/Aree di Interesse Nazionale richiedono interventi urgenti ed interessano circa 316 comuni in tutte le regioni di italiane per circa 7 milioni di abitanti.

Il rischio ambientale è legato alla produzione, alla gestione e alla distribuzione di beni, servizi o prodotti di processi industriali, derivanti sia dai settori primario e secondario (agricoltura e industria), sia dal settore terziario (cosiddetto “dei servizi”), che possono costituire una causa di incidenti con ricadute nel breve periodo sulla salute della popolazione.

Anche se l’alterazione dei parametri fisico-chimici dell’ambiente può essere causata da eventi naturali eccezionali, come ad esempio i fenomeni vulcanici secondari, il rischio ambientale deve essere considerato principalmente un rischio di natura antropica.
La normativa vigente, pur prevedendo un regime di gestione ordinaria sui temi dell’ambiente, non esclude il ricorso a procedure di carattere emergenziale e straordinario qualora sia in pericolo la salute della popolazione che risiede in un’area soggetta al rischio in parola.

In effetti, molte realtà del territorio nazionale hanno sperimentato o vivono situazioni tali da richiedere un intervento normativo a carattere d’urgenza per la tutela dell’incolumità pubblica. In tale ambito, il Dipartimento della Protezione Civile è sempre più spesso chiamato ad intervenire ed impegnato su complesse problematiche che spaziano dall’emergenza in materia di rifiuti all’inquinamento idrico, dall’elettrosmog, alle problematiche connesse con la cessazione dell’utilizzo dell’amianto, sebbene tali tematiche non comportino necessariamente il ricorso alla deliberazione dello stato di emergenza e all’emanazione di ordinanze di protezione civile.

Rientro sulla Terra della stazione spaziale cinese Tiangong 1

Il Dipartimento della Protezione civile ha seguito le operazioni fino all’impatto nell’Oceano Pacifico

 

Emergenza nave Concordia
Il 20 gennaio 2012, il Presidente del Consiglio dei Ministri decreta lo stato di emergenza per il naufragio della nave da crociera Costa Concordia nel comune dell’Isola del Giglio fino al 31 gennaio 2013, prorogato fino al 31 dicembre 2014. Commissario delegato per l’emergenza è il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nominato con l’opcm n. 3998.

 

Emergenza Fiume Sarno

Il disinquinamento del fiume Sarno, iniziato con il Progetto Speciale di risanamento dell’intero Golfo di Napoli nel 1973, è una storia che, a più di trenta anni di distanza, nonostante le continue attenzioni riservate ad essa dalle istituzioni, non è ancora giunta ad una conclusione.
 

Emergenza Fiumi Lambro e Po

Il 1 marzo 2010, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha decretato lo stato di emergenza sul fiume Lambro fino al 28 febbraio 2011.
 

 

Bonifica Laguna di Orbetello

Gli interventi dei vari Commissari che si sono susseguiti dal 1994 ad oggi sono stati finalizzati alla realizzazione di idrovore per il rinnovo delle acque delle foci lagunari, alla rimozione dei reflui ad effetto eutrofizzante presenti in laguna e alla raccolta delle macroalghe.
 

 

La messa in sicurezza dello stabilimento Ecolibarna di Serravalle Scrivia

L’opera di messa in sicurezza del sito della ex Gastaldi Oli Lubrificanti poi trasformata in Ecolibarna è tutt’oggi in atto. Nel giugno 2003, con Decreto del Presidente del Consiglio, viene dichiarato lo stato di emergenza nell’area. 
 

 

 

Emergenza rifiuti in Campania

Il 31 dicembre 2009 si è chiusa ufficialmente l’emergenza rifiuti in Campania, così come previsto dalla Legge n.123 del 14 luglio 2008. La gestione del ciclo di rifiuti è rientrata così nel regime ordinario e nella competenza degli enti locali.

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